In-line

Una sezione nuova ed emozionante dell'Accademia Bustese è rappresentata dal pattinaggio in-line. La versione free style della disciplina nasce in America e viene importato in Italia durante gli anni Ottanta.
I fautori della nascita del pattinaggio in-line italiano sono un gruppo di atleti monzesi che raccolgono le forze e si danno da fare per propagandare l'iniziativa, raggiungendo ben presto anche la città bustese.
I primi ragazzi interessati a questa nuova disciplina del pattinaggio si ritrovano nel piazzale del mercato e, come punto di riferimento, hanno il negozio di articoli sportivi diretto da Mariano Caputo. E' lo stesso Caputo ad avviare l'attività corsistica presso l'oratorio di Sant'Edoardo chiamando, in quelle prime stagioni, come istruttore Alessandro Di Giorgio, il primo allenatore free style italiano.

L'Accademia Bustese Pattinaggio si accorge ben presto che a Sant'Edoardo esiste questa nuova realtà e tramite l'inossidabile Pina Albani propone al gruppo di rgazzi di aderire alla storica società cittadina, per aggiungere un nuovo filone al già variegato panorama di attività che vengono seguite.
Dal marzo 1998, durante i consigli societari, si comincia a parlare di promozione dell'attività roller.
E' precisamente durante il consiglio del 15 settembre 1998 che viene ufficializzato, grazie alla posizione determinante del dottor Eucherio Giani e della signora Albani, l'ingresso del settore Roller Free Style nell'Accademia Bustese.
Il gruppo roller muove i primi passi grazie all'aiuto del solito Caputo, affiancato dai vari Milani, Barlocco, Toja e della signora Rabolini.
L'attività comincia con una grande manifestazione in Piazza Santa Maria, nel cuore della città, e i corsi iniziati nell'autunno 1998 dopo pochi mesi contano un importante numero di iscritti.
Si capisce fin dalle origini, insomma, che questo settore è destinato a segnare una chiave di lettura per la storica società bustese.

L'attività prosegue con la promozione per tutto il 1999 e intanto cominciano ad emergere alcune individualità che preannunciano la nascita di un gruppo agonistico.
Nell'estate 2000 viene organizzata ad Aosta la prima competisione di Free Style alla quale partecipa anche l'Accademia.
E' l'inizio di una stagione di successi che vede il gruppo free style impegnato in altre manifestazioni organizzate in Valle d'Aosta, la regione che in quel periodo è il punto di riferimento per i pattinatori in-line.
I protagonisti di questi primi anni sono Sara Barlocco, Valentina Caputo, Martino Cimadomo, Francesco Milani, Francesca Rocca, Francesco e Marco Tomaselli, Luca e Marco Toja.
Il 17 giugno 2001 l'Accademia Bustese organizza, con il patrocinio del Comune, dell'A.S.S.B. e del Comitato Regionale F.I.H.P. (nella figura del Cavalier Oscar Biffi), il primo grande evento cittadino con la partecipazione delle quattro specialità del Free Style, occupando tutta Piazza Bersaglieri per una manifestazione che ancora oggi viene ricordata come punto di partenza per il settore.
E' la conferma che la disciplina piace e può catturare in fretta tante simpatie.
In quel periodo Caputo e Milani entrano a far parte del Consiglio Direttivo della società quali rappresentanti del settore free style. Nel frattempo il movimento dei pattinatori in-line continua a crescere grazie alla promozione effettuata sul territorio e le iscrizioni crescono continuamente.
Il Consiglio Direttivo, vista la nuova situazione, decide di concedere più spazio al settore e, proprio grazie a questi nuovi spazi, si forma un gruppo dirigente in grado di gestire il movimento.
Grazie alla diffusione del pattinaggio free style la Lega Pattinaggio riconosce ufficialmente l'attività agonistica e organizza a Riccione, nel luglio del 2002, il 1° Campionato Italiano.
La squadra, che ha acquistato nuovi elementi di varie età, guadagna il 2° posto nella classifica finale di società ponendo le basi per un rafforzamento del gruppo che porterà da li a poco a confermare i brillanti risultati ottenuti.

Durante questa stagione la dirigenza decide di portare la squadra agonistica alla competizione internazionale di Losanna dove i ragazzi bustesi ottengono notevoli risultati. Il confronto con i migliori pattinatori europei rafforza il bagaglio tecnico di alcuni ragazzi e soprattutto di coloro che nella stagione successiva diventeranno i nuovi allenatori: Maurizio Lanzo e Marco Toja.

Durante la stagione 2002/2003 il gruppo si consolida e l'attività corsistica impegna sempre più i dirigenti; il gruppo si cimenta anche nell'organizzazione del segmento pre-agonistico, viste le numerose adesioni e la capacità dei nuovi arrivati che sono desiderosi di imparare le tecniche della disciplina osservando i compagni più esperti.
Si giunge così ad una nuova stagione con la possibilità di portare al successo parecchi ragazzi. Vengono organizzati diversi Trofei in varie città italiane e i ragazzi bustesi si confermano tra i migliori. Un'escalation di soddisfazioni sino alla data più importante della stagione: arriva il 2° Campionato Italiano.
Gli atleti dell'Accademia si battono con determinazione conquistando vari titoli.
La squadra riesce a piazzare sul podio moltissimi atleti che permettono alla Società di conquistare nuovamente il 2° posto nella classifica finale.
Il risultato non accontenta i ragazzi, ma è frutto di decisioni societarie; infatti il Consiglio Direttivo, su suggeriemnto dei rappresentanti del free style, decide di rinunciare alla partecipazione nella specialità High Jump per preservare l'incolumità degli atleti.

In società, intanto, si forma un nuovo Consiglio Direttivo con l'ingresso di nuovi rappresentanti del settore free style, che danno un grosso contributo nell'accompagnare alcuni ragazzi anche a varie competizioni internazionali.
La partecipazione a queste vede emergere prepotentemente il talento di un'atleta che fin dall'inizio della sua carriera aveva conquistato numerose vittorie: Sara Barlocco.
La ragazza, già seconda nelle due precedenti edizioni, riesce a sbaragliare l'agguerrita concorrenza internazionale e a cogliere un risultato di prestigio che consente alla Società di mettere in bacheca un trofeo di enorme valore: la Coppa Europea di Free Style.

Forte di questo risultato il team rotellistico bustese trova nuovo slancio proprio prima di affrontare il 3° Campionato Italiano a Marina di Grosseto. I ragazzi dell'Accademia danno prova di grande abilità e determinazione e finalmente il grande sogno si realizza: vincono il Campionato Italiano per società, valorizzato dal fatto che l'Accademia, pur partecipando a una specialità in meno, conquista il gradino più alto del posdio dimostrandosi ormai scuola consolidata a livello nazionale.
I portacolori della società conquistano 13 medaglie d'oro che lanciano la società ai vertici del settore.

Entra a far parte in questo periodo anche un nuovo allenatore che prende in gestione la specialità di roller cross: Giorgio Anzini.
Nell'autunno successivo, proprio in riferimento alla conquista della Coppa Europea da parte di un'atleta italiana, la Lega Pattinaggio istituisce la nazionale italiana di free style.
Scopo di questa formazione, TEAM ITALIA, è di rappresentare l'Italia nelle competizioni europee 2005.

Nella Stagione agonistica 2005 l'Accademia dà un nuovo impulso al settore in-line e organizza il Campionato Regionale F.I.H.P. La manifestazione, allestita in modo esemplare, ribadisce lo strapotere della Socetà.
I campioni bustesi superano brillantemente la prova e, oltre a conquistare diversi successi personali, conquistano anche il titolo di Società Campione Regionale F.I.H.P.
L'Accademia è ormai il punto di riferimento del Free Style nazionale e parte alla conquista del 4° Campionato Italiano U.I.S.P. a Piombino. La squadra bustese bissa il successo del 2004 e si laurea Campione d'Italia 2005.


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