dal 1956 al 1964 - Accademia Bustese Pattinaggio

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dal 1956 al 1964

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Come nasce

Alle grandi vicende che si intersecano nella storia nazionale se ne accompagnano altre di più ristretta valenza nazionale che tuttavia, proprio perchè si dipartono dal basso, fra la gente, non solo assumono importanza nell'ambito delcontesto che le esprime, ma spesso riescono ad apportare valore aggiunto e nuova linfa vitale a livelli assoluti, diventando col tempo un comune sentire.
Così succede non di rado nel campo dello sport dove ancora funzionano, più che in altri settori, processi selettivi che portano progressivamente all'affermazione di uomini e valori.
Quella che vi raccontiamo è appunto una di queste storie, iniziata a Busto Arsizio nel lontano 1956...


1956 - Nasce una nuova società. I pattinatori sfilano per le vie della città

Una storia lunga più di 50 anni
Un incontro tra due appassionati sportivi, il Dottor Luigi Kullmann - fondatore dell' Hockey Club Monza e di altre società - ed Euclide Foresti, diventa la prima pietra su cui verrà costruita la meravigliosa avventura sportiva dell'Accademia Bustese Pattinaggio.
Non a caso, inizialmente la società si chiamava Accademia Bustese "K", sigla poi sparita e che in origine rappresentava la sigla personale di Kullmann, a conferma del suo impegno fondamentale per la costituzione dell'Accademia.
Angelo Pozzi si muove per ritracciare gli appassionati di una squadra che, sorta nel 1933, ha creato una tradizione in campo hockeystico, la "Busto Hockey Ond". Accanto a lui entrano in scena Gian Carlo Castiglioni, Oreste Morandi, Canzio Muzzioli, Pier Luigi Gajani.
Con la sbrigatività che è tipica dei Bustocchi, si trova una pista per iniziare l'attività di pattinaggio artistico presso il Circolo Cattaneo e così, ai primi di giugno del 1956, ha luogo la prima manifestazione con l'inaugurazione del gagliardetto sociale.
Alla fine dello stesso mese avviene la nomina del primo Consiglio e l'approvazione dello Statuto.
Primo Presidente è Rino Pisoni, affiancato da Castiglioni e Foresti in qualità di vice.

Fanno parte del direttivo:

  • Ambrogio Castiglioni

  • Luigi Crespi, medico sociale

  • Alfonso Colombo

  • Emilio Garavaglia

  • Emilio Lualdi

  • Canzio Muzzioli

  • Ubaldo Ovieni

  • Enrico Rabolini

  • Oreste Morandi, tesoriere

  • Luigi Kullmann, direttore sportivo

  • Luigi Gajani, segretario


1956 - Cerimonia di Costituzione della Società.

A fungere da allenatore viene chiamato il maestro Franco Beretta. Basi solide, sia per la rappresentatività degli uomini chiamati a farvi parte, sia per la loro determinazione nel conseguire qualcosa di importante.

L'Accademia Bustese "K" (Società Campione d'Italia 1959/1960).

Dopo un solo anno di attività, la prima partecipazione dei giovani atleti bustesi ai Campionati Italiani di Salerno:

  • Cleide Ciapparelli

  • Emilia Marcora

  • Gianna Vergnano

  • Gabriella Merlo

  • Carlo Garavaglia

e a quelli di Monfalcone:

  • Rosella Marcora

  • Pia Ballarati



Nel frattempo, Gian Carlo Castiglioni assume l'incarico di Commissario Straordinario a seguito delle dimissioni da presidente di Rino Pisoni (settembre 1957). Venti giorni dopo viene eletto nuovo presidente Emilio Garavaglia che rimarrà in carica sino al 1960.

Nella stagione 1959/1960 arrivano i primi successi.
Conquistano i titoli italiani individuali:

  • Aldo Moschini (2^ categoria)

  • Carlo Garavaglia (3^ categoria)

  • Donatella Cazzaniga (Juniores)

  • Antonio Merlo (Juniores).


Conquistano il titolo italiano juniores di coppia:

  • Donatella Cazzaniga e Antonio Merlo (Juniores di coppia).

Merlo si mette subito in luce grazie alle indubbie qualità: la sua classe gli permette di inserirsi facilmente fra i migliori in campo internazionale.
Oltre ai cinque titoli individuali l'Accademia conquista anche il primo titolo italiano di Società.

1963 - La Società conquista il Trofeo Grimaldi.

Va ricordata l'ospitalità concessa dal Gruppo Sportivo Ignis di Comerio che permette non solo possibilità di allenamenti per gli atleti, ma anchedi organizzare campionati e trofei.

Anche la stagione successiva è ricca di successi. Si impongono delle rispettive categorie:

  • Carlo Garavaglia (2^ Categoria)

  • Antonio Merlo (3^ Categoria)

  • Giuseppe Crovetti (Allievi)

  • Donatella Cazzaniga (Juniores)

  • Donatella cazzaniga e Antonio Merlo (Juniores coppia)


Arriva anche il secondo titolo assoluto di Società.

A questi successi vanno ovviamente aggiunti quelli conquistati in campo regionale ed il fatto che la società è attivissima pure in campo organizzativo.

Quando Emilio Garavaglia rinuncia alla presidenza, ritorna alla ribalta Gian Carlo Castiglioni come Commissario Straordinario con il compito di dar vita, al più presto, ad un nuovo Consiglio.
Così nel marzo 1961 lo stesso Castiglioni diventa Presidente, con l'apporto di un consiglio di sicuro affidamento.
La sua presenza, l'apporto personale fornito alla società sin dalla sua fondazione, gli permette di proseguire nel prestigioso solco già tracciato.
Al suo fianco lavora sodo Pier Luigi Gajani.
Al pattinaggio artistico si aggiunge nel frattempo anche l'attività su strada e alla pista "amica" della Ignis la Colonia Elioterapica che permette di continuare l'attività durante il periodo invernale.

Nel 1961/1962 si conquista per la terza volta il titolo italiano di Società. i titoli individuali sono:

  • Antonio Merlo (2^ categoria)

  • Gabriella Merlo e carlo Garavaglia (2^ categoria di coppia)

  • Donatella Cazzaniga (3^ categoria)

a cui si affiancano numerosi significativi piazzamenti conseguiti da altri atleti. L'Accademia fa suo pure il prestigioso Trofeo Lombardia.

Nella stagione 1962/1963 arrivano alla ribalta Giuseppe Crovetti e Luisella Crespi che conquistano il titolo italiano nell'individuale juniores (Crovetti) e il titolo di coppia nella 3^ categoria.
Decisivo l'apporto degli altri atleti agonisti che portano i punti necessari alla conquista del quarto titolo italiano di Società.
Il successo per il quarto anno consecutivo fa si che il prestigiosissimo Trofeo Grimaldi venga assegnato definitivamente all'Accademia.

Si deve allo sportivissimo Gilberto Crespi di Legnano se la società può disporre di una pista estiva più vicina alla sede.

Gli anni successivi (1963/1964) vedono arrivare titoli lombardi e italiani con Antonio Merlo in prima categoria e Luigi Castiglioni (che si ripetarà anche nel 1965/1966) fra gli Juniores.
Merita di essere particolarmente citato il primo titolo italiano assoluto di Antonio Merlo che fisserà l'inizio di una lunga serie di successi.
Nel frattempo, dopo sette anni di attività, il maestro Franco Berretta lascia, sostituito dal professor Aldo Campioli allenatore unico della Nazionale di pattinaggio artistico.
Si organizzano manifestazioni di grande richiamo, come il Trofeo Lombardia, che portano a Busto campioni di fama internazionale, ma arrivano anche anni caldi, con discussioni dovute a punti di vista diversi che portano all'allontanarsi di dirigenti ed atleti.
L'attività è comunque sempre intensa ed oltre a quella su strada con la "Giornata Rotellistica dell'Olonia", va segnalato che Antonio Merlo viene invitato in Nuova Zelanda ed è chiamato per la prima volta ad indossare la maglia azzurra che difenderà onorevolmente ai Campionati Mondiali di Madrid del '65, conquistando il 4° posto assoluto e l'8° in coppia con Donata Cazzaniga.

 
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