dal 1980 al 2000 - Accademia Bustese Pattinaggio

Vai ai contenuti

Menu principale:

dal 1980 al 2000

Chi siamo > Storia

La seconda parte della storia si apre, secondo cronache locali, con un "Festival sui Pattini" di altissimo livello.
Così scriveva Gianluigi Marcora sulla rivista "Busto Sport" del mese di settembre 1981.
"All'Accademia Bustese, dopo un vertice, si è deciso di puntare sui top del pattinaggio internazionale, senza dimenticarsi dei giovani "fatti in casa" che, sotto la guida di Giovanna Castiglioni e delle sue collaboratrici, hanno eseguito numeri altamente spettacolari, con difficoltà tecniche davvero numerose.
Sicuramente il "Festival sui Pattini" del giugno scorso resterà nella memoria di chi l'ha visto, per parecchio tempo.
Il continuo battimani, ne è la prova inconfutabile. Sgorgava inconsciamente dall'animo della gente e appariva irrefrenabile, ed era difficle ascoltare la musica, tanto era ragoroso ed osannante".

Anche i risultati del settore agonistico fanno rinverdire i fasti di 25 anni di storia.
Un articolo descrive alla perfezione gli albori di un campioncino destinato a lasciare il segno nel pattinaggio artistico di Busto Arsizio e a portare con successo il nome della società in giro per l'Italia e per l'Europa: Marco Frattolillo.

"Mingherlino, capelli biondi e occhi azzurri: ha appena compiuto otto anni, ma è sicuramente l'atleta bustese che in questa stagione ha ottenuto i maggiori successi in campo nazionale.
Ha gareggiato per la prima volta nel maggio scorso e da allora non ha mai perso una gara: stiamo parlando di Marco Frattolillo, giovanissimo portacolori dell'Accademia Bustese Pattinaggio, che in questo 1981, proprio nel 25° di fondazione della società, ha rinverdito gli allori del glorioso sodalizio cittadino... il più piccolo di tutto il gruppo agonistico dell'Accademia ha riportato a Busto Arsizio, dopo un lungo digiuno, un titolo italiano di pattinaggio artistico".


Il mese di novembre del 1982 sancisce una novità in casa Accademia. Esce di scena Giovanna Castiglioni e le subentra Lia Rusconi destinata a restare il punto di riferimento tecnico del sodalizio sino al 2005: 23 lunghi anni che segneranno la storia della società biancoblù.
Scrive su Busto Sport Gabriele Colombo.
"Il Presidente Piero Stefanazzi ha presentato ufficialmente l'insegnante Lia Rusconi...
Ex-atleta dell'Accademia, è comunque a disposizione della società a seguito di accordi con la consorella Euratom Ispra, ove ancora presto la sua opera.
Un atto di collaborazione fra società legate da accordi di recirpoca comprensione sulle necessità richieste per la conduzione delle stesse, impegnate in uno sport ove, all'insufficienza degli impianti, si aggiunge anche la difficoltà di reperire elementi necessari per la preparazione ottimale di una scuola di pattinaggio artistico".


Continua l'attività sociale incentrata anche sulla propaganda e la crescita di questo sport: particolare attenzione viene riservata ai Centri di Avviamento allo Sport, avviati nell'anno '80 e fucina di nuovi campioni. In campo agonistico nel 1983 si evidenziano i risultati di Marco Frattolillo e Igor Pierini, rispettivamente secondo e non ai Campionati Nazionali Allieivi.

La difficoltà maggiore, in questi anni che vedono un cambiamento a livello federale con lo spostamento delle gare nei mesi primaverili, è la non disponibilità di un impianto regolamentare coperto. Un articolo di Busto Sport del maggio 1984 riporta con forza questa annosa problematica destinata a rimanere tale sino a quando la Giunta Comunale guidata da Gianfranco Tosi avrebbe trovato la soluzione definitiva: stiamo parlando della copertura della pista di pattinaggio di Via Ariosto, inaugurata il 24 gennaio 2002.
Ritornando ai fatti agonistici bisogna dare risalto all'exploit di Marco Frattolillo che, dopo due anni di piazze d'onore, si laurea Campione Italiano della Categoria Allievi.
E' anche l'ultimo successo nella bacheca del pattinaggio artistico, ma attimo di grande gioia per tutta la Società.
Si vincono anche tre titoli regionali: ancora Frattolillo nella categoria Allievi, Laura Reguzzoni nella categoria Seniores Regionali e Novella Ferrario nella categoria Esordienti; Fabio Vialetto ottiene un secondo posto nella categoria Juniores Nazionale.

Nel 1985, con la vittoria in campo regionale, Frattolillo nella categoria Juniores Nazionale, Vialetto nella Categoria Seniores e Roberta Colombo nella categoria Seniores Regionale conquistano l'ammissione alle gare nazionali.

Sotto la presidenza di Sergio Pontani si festeggiano nel 1986 i 30 anni della Società con una grande manifestazione, ricca di scenografie e magistralmente preparata da Lia Rusconi e dalle sue collaboratrici. E' l'occasione di esordio del gruppo Roller Dance, danza sui pattini attraverso numeri collettivi che impegnano gli atleti della sezione artistico. "Pattinare è bello al di là degli interessi agonistici" è il motto delle ragazze di questo gruppo.

1986 - Candidati finali ai Campionati Italiani.

In campo agonistico emerge un nome nuovo nella categoria Allievi: Christian Forasacco che si aggiudica il titolo regionale.
Marco Frattolillo viene convocato in Nazionale per gli Europei Giovanili e conquista un secondo posto nel Libero ed un terzo posto nella Combinata.

1987, un anno di cambiamenti a livello federale con nuovi regolamenti e categorie. Il sodalizio si avvale della consulenza per il gruppo agonistico dell'allenatrice federale Elvia Vitta per un'impronta di riqualificazione.

Il 9 maggio, in occasione della Pasqua dell'Atleta, l'Accademia viene premiata dal presidente dell'A.S.S.B. Giorgio Mutinelli con il Trofeo dello Sport, massimo riconoscimento a livello cittadino che ogni anno viene assegnato all'atleta o alla società distintasi in campo nazionale ed internazionale.

1987 - All'Accademia il XX Trofeo dello Sport.

A fine giugno la soddisfazione di vedere quattro atleti Natascia Manna, vincitrice del titolo regionale, Valentia Colombo, Novella Ferrario e Christian Forasacco ammessi ai campionati nazionali.

Con la guida di Pina Albani, nel 1988, l'Accademia dà spazio ad iniziative rivolte ai giovani dei centri C.A.S. e si avviano corsi alla Tensostruttura di Via Rossini, all'Istituto Maria Immacolata e alle scuole che hanno programmato il pattinaggio tra le proprie attività integrative.
Con la supervisione di Anna Mennilli, si valorizzano il gruppo spettacolo ed il pattinaggio sincronizzato e, prima società in provincia di varese, si introduce la specialità delle coppie danza.
Ritorna il titolo provinciale di società, dopo la parentesi dell'anno precedente e cinque atleti (Leonardo Forasacco e Lorenzo Reguzzoni campioni regionali con Valentina Colombo, Natascia Manna e Luca Margagliotti) rappresentano il sodalizio al Campionato Italiano.

1988 - I Campioni Provinciali.

Organizzato dalla Società, ad ottobre, si disputa, in ricordo di Paola Stefanazzi, atleta e promettente giovane allenatrice prematuramente scomparsa, un Trofeo alla memoria.

Il 1989 è l'anno più triste in casa Accademia: viene infatti a mancare Gian Carlo Castiglioni, l'anima e il cuore della società, una persona che ha permesso all'Accademia di diventare... l'Accademia Bustese Pattinaggio!
Novella Ferrario, Christian Forasacco, Lorenzo Reguzzoni, Francesca Stoppa, Veruske Taddeo e Stefania Frontini si aggiudicano, dopo una bella prova in campo regionale, l'ammisisone alle gare nazionali e "novità" dell'anno, per la prima volta nel corso del Festival, si esibiscono i genitori degli atleti con un collettivo "Roger Rabbit".
Nel mese di giugno viene benedetto il nuovo stendardo societario ed a novembre Pina Albani lascia il "ponte di comando" a Giuseppe Reguzzoni.

1988 - Atleti e insegnanti dell'Accademia Bustese Pattinaggio.

1990 - Il gruppo sincronizzato Campione Regionale Coppa Alfa Moda Sport.

"Segui la farfalla, vieni in Accademia" è lo slogan della campagna pubblicitaria 1990 per attrarre nuove leve a questo sport.
Vanna Ortelli, avvicinatasi al pattinaggio negli anni '70, ispiratrice e realizzatrice dei costumi dei primi saggi e persona sempre vicina alla società oltre ai suoi atleti, si prodiga insieme ad Anna Mennilli per lanciare la specialità del pattinaggio sincronizzato e, al Trofeo Alfa Moda Sport, nel marzo 1990, il quartetto composto da Valentina Colombo, Alessia Fiori, Francesca Stoppa e Sabrina Taddeo si aggiudica la vittoria.

Ottengono la partecipazione alle gare nazionali Francesca Stoppa, Leonardo Forasacco, Valentina Colombo, Natascia Manna e, per la prima volta nella storia dell'Accademia e del pattinaggio varesino, la coppia danza Stefania Frontini-Lorenzo Reguzzoni.

Nel 1991 non viene svolto il "Festival sui Pattini": per la prima volta si interrompe una manifestazione unica in città. Dopo la scomparsa di Gian Carlo Castiglioni l'Accademia tocca orse il punto più difficile della prorpia storia.
Nello stesso anno con discrezione, ma anche con piglio manageriale, prende in mano le redini del sodalizio Eucherio Giani, affiancato da Sergio Allegrini e Giovanni Gallazzi come vice presidenti.

Nei dieci anni della sua presidenza, coronati dalla realizzazione della copertura della pista di pattinaggio, resta intensa sia l'attività agonistica, sempre sotto la vigile cura di Lia Rusconi, con la partecipazione ai campionati F.I.H.P., a cui si aggiungono la nuova esperienza U.I.S.P. e numerosi Trofei, sia l'attività di scuola, con i corsi che ogni anno portano alla ribalta del saggio numerosi allievi. Sempre in questi anni si gettano le basi di due specialità: l'IN-LINE e l'hockey in-line. Emergono su tutti i nomi di Elisa Barenghi, Isabella Bianchi, Laura Cavalli, Roberta Finazzi, Alessia Fiori, Michele Stefanoli, Francesca Stoppa e Carola Troiano che ottengono buoni risultati in campo regionale e diventano i portacolori della Società in campo italiano.

Nel 1995, nel contesto del Festival, la Società ha l'onore di organizzare il 5° Premio "Amici di Giancarlo Castiglioni" e l'occasione vede l'esordio, in ricordo del loro amatissimo Presidente, del gruppo degli Antenati. Scrive Ettore Ceriani su Busto Sport: "...si sono ritrovati a novembre per delineare un piano di preparazione e raccogliere adesioni.
E' stata una vicenda simpatica la loro, che un impegno durissimo, portato avanti fra mille difficoltà, con serate rubate alla famiglia, al fidanzato, al divertimento.
Ci piace ricordarne l'esempio, lo spirito di sacrificio, l'unità d'intenti che li ha animati per mesi. E' stata un'esperienza che ha arricchito tutti, anche chi da fuori li ha seguiti ed appoggiati: una vera lezione di sport che fa onore all'intero sport bustese e all'Accademia".

Nel 1997, nella categoria Regionali Giovanili, Isabella Bianchi si aggiudica il secondo posto ai Campionati Italiani.
Ettore Ceriani su Busto Sport così racconta: "...giovane promessa del pattinaggio in forza all'Accademia Bustese, ha messo in campo estro, capacità tecnche ed un grande cuore, ma il verdetto finale l'ha relegata al secondo postoa soli quattro decimi dalla prima... Isabella Bianchi, quattordici anni compiuti da poco, licenziata dalle medie con ottimi voti, ha iniziato l'attività sportiva a soli quattro anni, salendo lentamente fra l categorie e facendo man bassa di titoli.
E' stata, infatti, campionessa provinciale nelle varie categorie, campionessa regionale negli Allievi ('95), nei Cadetti ('96) e nel Regionale Giovanile ('97)".

1996 - Il gruppo agonistico.

I fautori della nascita del pattinaggio in-line italiano sono un gruppo di atleti monzesi che raccolgono le forze e si danno da fare per propagandare l'iniziativa, raggiungendo ben presto anche la città bustese.

I primi ragazzi interessati a questa nuova disciplina del pattinaggio si ritrovano nel piazzale del mercato e, come punto di riferimento, hanno il negozio di articoli sportivi diretto da Mariano Caputo. E' lo stesso Caputo ad avviare l'attività corsistica presso l'oratorio di Sant'Edoardo sotto la guida di Alessandro Di Giorgio.

L'Accademia Bustese Pattinaggio si accorge ben presto che a Sant'Edoardo esiste questa nuova realtà e tramite l'inossidabile Pina Albani propone al gruppo di ragazzi di aderire alla storica società cittadina, per aggiungere un nuovo filone al già variegato panorama di attività che vengono seguite.
Dal marzo 1998, durante i consigli societari, si comincia a parlare di promozione dell'attività roller.
E' precisamente durante il consiglio del 15 settembre 1998 che viene ufficializzato, grazie alla posizione determinante del dottor Eucherio Giani e della signora Albani, l'ingresso del settore Roller Free Style nell'Accademia Bustese.
Il gruppo roller muove i primi passi grazie all'aiuto di Caputo, affiancato da Milani, Barlocco, Toja e Rabolini.
L'attività prosegue con la promozione per tutto il 1999 e intanto cominciano ad emergere alcune individualità che preannunciano la nascita di un gruppo agonistico.

Nell'estate 2000 viene organizzata ad Aosta la prima competizione di Free Style alla quale partecipa anche l'Accademia.
E' l'inizio di una stagione di successi che vede il gruppo free style impegnato in altre manifestazioni organizzate in Valle d'Aosta, la regione che in quel periodo è il punto di riferimento per i pattinatori in-line.
I protagonisti di questi primi anni sono Sara Barlocco, Valentina Caputo, Martino Cimadomo, Francesco Milani, Francesca Rocca, Francesco e Marco Tomaselli, Luca e Marco Toja.

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu