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Dalla cronaca cittadina
Una serata storica quella di giovedì 24 gennaio 2002. Per tutto lo sport bustese: finalmente Busto dispone di una pista coperta di pattinaggio. Quella pista che Gian Carlo Castiglioni aveva tanto agognato senza mai ottenere. Più che doverosa l'intestazione a suo nome, per quanto ha fatto non solo nel pattinaggio, ma per tutto l'associazionismo bustese. Per l'occasione, assieme alle autorità cittadine guidate dal sindaco Gianfranco Tosi e dagli assessori Grillo, Stefanazzi ed Albè, erano presenti anche Fausto Origlio, Presidente del Comitato Provinciale C.O.N.I.; Oscar Biffi, Presidente del Comitato Regionale F.I.H.P.; numerosi responsabili delle associazioni cittadine. Una serata importante per diversi motivi. Innanzitutto perchè Busto si è dotata di un ottimo impianto sportivo, facilmente raggiungibile da tutte le parti della città, che ben si integra e potenzia la vecchia struttura di Via Ariosto.
Un impianto molto utile alle società di pattinaggio bustesi (Accademia e International Skating) in quanto consente loro - soprattutto nei mesi invernali - di programmare la necessaria attività di preparazione, quell'attività chepoi è foriera di risultati nel proseguo della stagione.
Il secondo aspetto che merita una sottolineatura è dovuto al fatto che l'impianto è stato intitolato a Gian Carlo Castiglioni, un appassionato dirigente sportivo ed un illuminato esempio in campo associazionistico.
La dedica dell'impianto a Castiglioni da parte dell'Amministrazione è quindi implicitamente anche un riconoscimento alla mirata attività dell'omonima associazione che in questi anni, attraverso l'assegnazione del noto riconoscimento, ha premiato nel suo ricordo tanti personaggi qualificati dell'associazionismo, forza vitale e spontanea del contesto territoriale.
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